|
Per le arti e per il denaro
Villa Torlonia
via Nomentana 70 Roma
» google map
dal 4 al 13 settembre 2009
ORARIO
inizio spettacolo ore 21.00
PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA
Biglietto unico 20 euro
» acquista on-line
INFO E PRENOTAZIONI
passaggisegreti@labilancia.it
tel. 06 67.95.130
www.passaggisegreti.it
UFFICIO PROMOZIONE
Giorgia Ferrarese
tel. 06 6992.30.68
prenotazioni@teatroservi.it
UFFICIO STAMPA
Carla Fabi & Barbara Ghinfanti
tel. 06 874.205.09
info@fabighinfanti.it
» download manifesto
«
Rassegna stampa on-line:
- Il Corriere della Sera
- Teatri online
- Salti in aria
- Radicali Roma
- Il Foyer
»
In caso di maltempo un'ora prima dell'inizio della replica lo spettacolo viene annullato. Gli spettatori potranno essere spostati su un'altra data o, se non fossero disponibili, rimborsati del biglietto presso il botteghino del Teatro de' Servi: tel 06 67.95.130.
|
|
Villa Torlonia
dal 4 al 13 settembre 2009
Per le arti
e per il denaro
regia di ROBERTO MARAFANTE
con
Michele La Ginestra
e con
Sergio Zecca
Andrea Martella
Giancarlo Porcari
Francesca Baragli
Alessia Lineri
Claudio Vanni
Libero adattamento su testi di:
Giuseppe Giacchino Belli, Cesare Pascarella,
Giggi Zanazzo, Trilussa, Ettore Petrolini
|
|
Nella sua magnifica veste, Villa Torlonia si
apre al pubblico attraverso i sensi di chi
la visse e ne godette negli anni Quaranta del XIX secolo. Il principe Torlonia
divenne in quegli anni celebre in tutta Europa per il lusso e lo sfarzo delle
sue feste; era questo il modo in cui, all’epoca, un borghese arricchito
poteva ottenere quel riconoscimento e quel consolidamento sociale che il
capostipite Giovanni tanto agognava.
Passaggi Segreti accoglie il suo
pubblico durante la seconda delle due grandi feste del 1842, organizzate
per l’innalzamento di due obelischi; se alla prima, riservata a nobili e
cardinali, parteciparono circa settemila invitati, tra cui Papa Gregorio XVI in
persona, alla seconda, molto più popolare, in oltre ventimila assistettero a
giochi, rinfreschi ed intrattenimenti di ogni tipo.
Tra questi vi fu Giuseppe
Gioacchino Belli, che ne elogiò “fuochi d’artificio, sparo di mortai, globi
aerostatici, musica”; oltre ad annotare che, grazie alle “otto botti di vino
per un totale di 16.384 fogliette (…), gli ubbriachi ricopriron la villa”,
“intanto il promotor del baccanale, si godea da’ marmorei balconi, quella
imbriacatura universale” perché “per l'orgia di tanti imbriaconi, vedeva il
nome suo fatto immortale, tra il fango de' quattordici rioni”.
Come diceva Stendhal, il principe Torlonia visse «per le arti e per il denaro»,
ma anche, come racconta sempre il Belli, per la gioia di sentirsi affibbiare
dalla plebe il titolo di “salvatorello di Roma”.
Musiche Gioacchino Rossini
Costumi e ambientazione Giusy Nicoletti
Disegno luci Stefano Valentini
Progetto acustico Tiziano Stampete
Aiuto regia e movimenti coreografici Lilla Vancheri
Ricerca storico-letteraria Valentina D'Amato
Direttore di scena Federico Paffetti
Organizzazione generale Stefano Marafante |
Alberto Cassarino
Progetto grafico Valentina Di Chiara |
|
|